Archivio > Indicizzazione

Indicizzazione - catalogazione

Il lavoro di catalogazione sommaria eseguito dal sottoscritto non ha un carattere scientifico, ma mi ha dato la possibilità, negli otto mesi di lavoro, di prendere visione diretta delle carte, potendo addivenire ad alcune puntualizzazioni:

- gli articoli e le recensioni costituiscono una summa dell’attività di critica militante basata non su pregiudizi ideologici ma costruita su basi etiche, artistiche, scevra da limiti precostituiti, severa e seria, pronta alla spiegazione e mai doma;
- le locandine costituiscono assieme alle caricature uno spazio culturale da relazionarsi con varie altre discipline, tra le quali sicuramente la geografia, la storia, l’urbanistica, lo spettacolo, la cultura, l’arte, la civiltà materiale, la comunicazione, il messaggio culturale, la rappresentazione; richiesto un esame qualitativo e valutativo da parte di esperti del campo t eatrale e storico il settore locandine e caricature si può definire una miniera di informazioni storiche, personali, geografiche, taetrali, urbanistiche, che però rientrano nell’ambito dell’arte, quindi debbono sì venir considerate correlate alle discipline anzidette, ma dovrebbero venire studiate e valutate, alla fine delle ricerche specialistiche, da ricercatori ed esperti di storia del teatro;
- le foto costituiscono una delle sezioni del lascito per la quale mi sono dovuto, essendo poco esperto della materia, rivolgere ad esperti di storia della fotografia per evere delle delucidazioni e delle indicazioni; in concreto non siamo stati in grado di esperire una valutazione di tutte le foto, ma quelle che sono state a campione visionate sono risultate, a detta dei saggi di fotografia, dei capolavori; probabilmente, talune, furono anche acquisite tramite una ricerca specializzata; ci sono delle fotografie, sempre inerenti l’attività di critica teatrale e letteraria, che scoprono dei lati interessanti delle relazioni esistenti tra il Palmieri e tutta una serie di soggetti culturali del 1900;
- i giornali e le riviste costituiscono non solo per la mole qualitativa e quantitativa una fonte di ricerca teatrale, storica, culturale, sociale, filmografica; esaminati da ricercatori, danno un quadro della situazione culturale, storica, sociale che va ben al di là della vicenda esistenziale di Palmieri stesso; essi abbracciano un periodo storico alquanto vasto, che si spinge nell’Ottocento e poi supera anche la data della morte di Palmieri; ad esempio porto solamente i ricercatori specializzati nel campo del film muto, ai quali fu permesso di studiare le riviste ed i giornali inerenti il periodo storico della nascita della filmografia; essi sono rimasti estremamente soddisfatti di aver potuto trovare dei documenti che nemmeno la Cineteca Nazionale di Roma possiede e che permetterebbero senz’altro una serie di studi specifici con documentazione storica nuova;
- i volumi presenti sono una minima parte di tutti quelli donati a palazzo Maldura; essi erano presenti nella scaffalatura e nelle scrivanie dello studio, vicini agli altri documenti; penso che l’unica spiegazione del perchè non seguirono gli 8000 libri donati all’UNIPD sia da ricercarsi nella dislocazione e nella conseguente scelta esercitata da mio cugino Sergio Romiti: in definitiva la presenza attuale dei libri nel lascito è da ricercarsi nell’affetto che probabilmente suscitavano nello zio: egli li teneva vicini perché li riteneva particolari; gli esperti potranno studiarli sotto quest’ottica;
- i libretti, i copioni, i manoscritti i dattiloscritti sono importanti come documentazione storica, artistica, teatrale, ma costituiscono una fonte di ricerca per una sistemazione storica del teatro, della letteratura, della rivista, dell’operetta, del cinema muto; al di là di tale constatazione bisogna dire che già ad un esame generale la sezione pare essere corposa; essa necessita di una ricerca specialistica che possa portare a dei risultati nuovi riguardo a tutto un periodo di produzione letteraria, teatrale, artistica, e perfino musicale; il sottoscritto non ha voluto nemmeno, per ovvi motivi di tempo e per la volontà di non “interferire” con il lavoro che solamente gli addetti ai lavori possono eseguire, “penetrare” in determinate buste contenenti i documenti: dette buste recano delle intestazioni, altre sono anonime, altre riportano indicazioni alle quali non sono riuscito a dare un’identificazione perfetta; ho preferito pertanto lasciare le cose al loro posto, lasciando agli esperti il compito di scoprire i documenti. Di ciò che ho visionato posso, oltre ad averne fatto un elenco sommario, dire che la documentazione si riferisce al mondo del teatro, della letteratura, del cinema, della musica, dell’operetta, della rivista; alcuni documenti sono delle rarità, alcuni assolutamente introvabili; qualche copione è inedito; alcuni manoscritti sono ricerche per studi specialistici del mondo e dei personaggi del teatro e della narrativa; sembra che tale corpus possa costituire per la ricerca particolare una notevole mole di lavoro; coloro che avranno a disposizione tale documentazione dovranno far conto di affrontare un percorso alquanto lungo per definire un risultato; ritengo che, per la varietà dei temi e per la profondità delle opere, occorrerà utilizzare personale altamente specializzato nelle materie di riferimento, personale che dovrà utilizzare oltre alle proprie competenze culturali anche dei mezzi tecnologici d’avanguardia nell’indagine;
- le lettere dimostrano le relazioni e le frequentazioni con tutti gli esponenti di rilievo della cultura letteraria dal 1925 alla morte; il valore storico, letterario ed artistico di tale corrispondenza è rilevante, ed un attento studio da parte di esperti porterà sicuramente a degli sviluppi interessanti con sicure revisioni critiche su autori, movimenti ed opere; lo studio, a mio modesto parere, potrà venire svolto solo da ricercatori specializzati in letteratura e storia del teatro, ma sempre sotto la supervisione e direzione di professori e specialisti delle discipline sopraddette:

a) esiste, comunque, una traccia comune: il grande rispetto per la cultura e la persona altrui, anche in presenza di profonde difformità di idee;
b) la comunicazione con tutti rispecchia un tono d’elevatezza linguistica eccezionale: la parola emana quasi sempre la stessa lunghezza d’onda del destinatario; tale qualità esplicativa, anche in presenza di confronti, permane e permea tutto il discorso; e se il discorso entra anche nella polemica feroce, la lingua, pur aspra e combattiva, rimane su di un livello d’alta qualità;
c) le tematiche più frequenti sono sul lavoro, sul teatro, sulle idee; non mancano certamente temi incentrati sull’amicizia, sulle finalità artistiche, sulla vita, anche sotto l’aspetto materiale;
d) questa sezione comunicativa darà un contributo fondamentale ad una revisione della storia del teatro e della letteratura: le idee, le confessioni, i pensieri diretti degli autori sono infinitamente importanti per dare una definizione più accurata delle loro opere rispetto all’opinione in corso attualmente, con i naturali aggiustamenti susseguenti; ed in taluni casi si dovrà rivedere radicalmente anche il giudizio complessivo, con revisioni anche radicali.

© Copyright 2008 Eugenio Bottacini